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Laboratorio didattico: un successone!

Amo la mia terra, la Sicilia.

Amo la sua storia, le sue tradizioni, i suoi atavici problemi.

Amo i suoi contrasti e le sue contraddizioni.

Amo, soprattutto, la sua cucina al punto da farne basamento sul quale costruire il mio futuro.

Amo l'emozione che mi prende tutte le volte che preparo un piatto della tradizione siciliana.

Amo l’emozione che mi prende tutte le volte che preparo un piatto della tradizione siciliana.

Amo l’emozione che mi prende tutte le volte che preparo un piatto della tradizione siciliana, quella stessa emozione che mi hanno trasmesso, insieme all’amore per la genuinità, mia mamma e mia nonna. E’ così che voglio far conoscere la tradizione gastronomica siciliana ricreando ricette tipiche e facendo vivere a chiunque lo voglia un piccolo viaggio nella storia della cucina siciliana.

Con l’avvicinarsi della Pasqua non potevo non preparare l’agnello pasquale, dolce tipico favarese (Favara) esportato ormai in tutto il mondo, costituito da pasta teale (pasta di mandorle) e pasta di pistacchio. Alla preparazione di questo dolce antico ho dedicato il mio primo Laboratorio Didattico.

La pasta di mandorle si prepara secondo un rapporto 1:1 di zucchero e mandorle oppure, molto meglio, 1 kg di mandorle contro 800 grammi di zucchero.

La pasta di mandorle si prepara secondo un rapporto 1:1 di zucchero e mandorle oppure, molto meglio, 1 kg di mandorle contro 800 grammi di zucchero.

Consapevole dell’importanza del fare e della manualità nella crescita del bambino, ho coinvolto i miei piccoli ospiti nella realizzazione di quello che una volta era un lusso riservato ai notabili preparato dalle suore del Collegio di Maria. Circondati dalle opere artistiche del Farm Cultural Park (link) ricca galleria di arte moderna e contemporanea all’aperto, che ci ha ospitato, abbiamo ripercorso la tradizione siciliana, in uno strano connubbio di arte e cucina, cultura e tradizione, gioco e didattica, divertimento e manualità. I miei ospiti hanno molto gradito e non si sono stancati a dimostrazione di come i bambini imparino solo facendo, come ci insegnano i grandi studiosi del secolo scorso. Per questo è importante rivalutare il ruolo del fare: di un fare concreto, legato a materiali, strumenti, gesti veri, non simulati, non virtuali. Ed è importante riportare i bambini alla concretezza delle cose, al fare con perizia, con pazienza, con costanza.

Spero di avere trasmesso un pò della mia profonda sicilianità ai miei piccoli ospiti ed insieme agli agnellini di pasta reale realizzati, abbiano portato con sè l’amore per una terra come la Sicilia che abbiamo la fortuna di vivere e non solo di abitare. [Annalisa Pompeo]

 

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